mercoledì 12 aprile 2017

Un'evoluzione sociale piatta


UN'EVOLUZIONE SOCIALE PIATTA:
Mentre da un punto di vista tecnologico la razza umana ha fatto prodigi, raggiungendo la Luna e programmando spedizioni spaziali su Marte, da un punto di vista sociale siamo rimasti ancorati ai vecchi schemi dei primi Regni sorti millenni or sono. Dai Babilonesi ad oggi nulla è cambiato... abbiamo ancora  una società strutturata in modo schematico tra schiavi, poveri, ceto medio, borghesia e pochi ricchi che tengono le redini del destino del Mondo.

Esiste uno studio recente della Oxfam che sostiene che 62 persone nel mondo detengono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo. Nel giro degli ultimi 6 anni i 62 super ricchi hanno visto incrementare il proprio patrimonio di 542 miliardi di dollari. L’1% della popolazione mondiale detiene una ricchezza superiore al 99% del resto della popolazione. In pratica mentre c’è chi scava nella spazzatura per trovare da mangiare, mentre ci sono bambini che muoiono di fame, ci sono persone che passano il tempo a scegliere se andare a fare la spesa in Lamborghini o in Ferrari.  Questa è la società a cui abbiamo dato vita, o a cui abbiamo consentito che altri dessero vita.  Io capisco che ci debbano essere delle differenze sociali, ma siamo arrivati a creare un mondo assurdo in cui la vita dei bambini che nascono dipende esclusivamente da un fattore di fortuna. Se un neonato nasce nella villa di un supermiliardario avrà molto probabilmente una vita di agi a prescindere di quelle che saranno le sue capacità, se un neonato, che potenzialmente avrebbe avuto modo di diventare un genio e trovare la cura del cancro, nasce nell’angolo sbagliato del mondo è destinato a morire di stenti o nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per sfuggire alla guerra.

martedì 11 aprile 2017

Una strada diversa per la lotta al terrorismo

UNA STRADA DIVERSA PER LA LOTTA AL TERRORISMO:

L’oligarchia che gestisce la società risponde alle minacce del terrorismo erigendo muri e facendo decollare bombardieri e caccia, tacendo sulle accuse attraverso cui loro arruolano nuovi adepti, ovvero sull’accusa di aver dato vita ad una società corrotta. Forse la risposta più adeguata sarebbe quella di cambiare la società e dimostrare che il mondo occidentale è capace di guidare il mondo ad una nuova era dell’evoluzione del genere umano.

lunedì 10 aprile 2017

I Protagonisti: Gli Xsmalls

GLI XSMALLS

    Il termine "Xsmalls" nasce con l'intento non solo di identificare i piccoli protagonisti del romanzo, ma anche come metafora tesa a indicare quel piccolo esercito di persone che vorrebbero cambiare il mondo, ma rimangono ad osservarlo perchè pensano di non avere modo di influenzare il destino della società. Tra gli Xsmalls ci sono però anche quelle persone che s'impegnano nel tentativo di dare una nuova speranza al pianeta che abitiamo, che non si arrendono. Quando ho coniato questo termine ho pensato a tutte quelle persone che sacrificano il proprio tempo e la propria vita per aiutare gli altri. Siamo abituati a celebrare e idolatrare i potenti che appaiono in TV e che reggono le redini di questo Mondo, e che hanno condotto la nostra società verso il baratro, dimenticando il lavoro di chi, senza chiedere nulla in cambio, cerca ogni giorno di consentire alla società di tenere in vita la speranza per un futuro migliore. Gli Xsmalls nel corso degli eventi narrati nel libro prenderanno cognizione di ciò che possono realizzare, e comprenderanno che unendosi, facendo "rete",  possono incidere e cambiare le sorti di un Mondo che sembra destinato a soccombere. 
   Questo Post è l'unico del Blog a non avere un'immagine perchè spero un giorno di poter lasciare alla fantasia dei lettori e in particolare dei ragazzi la possibilità di dare ai protagonisti del Romanzo un volto.

domenica 9 aprile 2017

I protagonisti II: Gli Annunaki

ANNUNAKI:
Tra i protagoniti del libro, vi sono questi esseri mitologici dell'età Sumerica. La storia del genere umano potrebbe essere più misteriosa e affascinante di quanto non possa sembrare.   

giovedì 6 aprile 2017

No alla violenza

NO ALLA VIOLENZA

Spesso mi è capitato di incontrare chi ritiene che l'unica forma per raggiungere uno scopo sia il ricorso alla violenza, e di confrontarmi con attivisti che ritengono sia l'unica strada da percorrere per incidere sull'opinione pubblica e quindi indurre i Governi a cedere alle loro richieste.
Io ritengo al contrario che cambiare la società attraverso la violenza possa condurre solo a una società altrettanto violenta.
Peraltro la mia tesi è supportata da un ragionamento logico e dall'esperienza personale. Tante volte mi è capitato di conoscere appartenenti alle forze dell'ordine costretti a ricorrere alle cure dei sanitari perché nel corso di manifestazioni  venivano colpiti dal lancio di oggetti di persone di cui condividevano le stesse opinioni e passioni, solo perché in quel momento indossavano una divisa ed erano chiamati difendere le proprietà e le persone comuni. Il paradosso di vedere Laziali che vestivano un'uniforme picchiata da Laziali, Romanisti aggrediti da Romanisti, Juventini da Juventini... ecologisti da ecologisti, sostenitori delle ideologie di Sinistra da manifestanti di sinistra, sostenitori delle ideologie di destra da appartenenti alla destra...
Chi sostiene di poter cambiare la politica nazionale attraverso forme di violenza cade in errore. Per garantire servizi di o.p. i vertici delle forze dell'ordine sono costretti a  impiegare centinaia di uomini, che vengono così sottratti alle sale ascolto dove si svolgono indagini tese anche a liberare le cariche istituzionali  da chi le occupa solo per raggiungere scopi personali e non ha a cuor le sorti del paese. Non dimentichiamoci infatti che spesso è stato il lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura nella storia del nostro Paese a liberare la popolazione da politici senza scrupoli.     
Nel libro i piccoli Xsmalls ripudiano la violenza e....

mercoledì 5 aprile 2017

Diversità: una risorsa.

DIVERSITA': UNA RISORSA

Siamo abituati a dividere il Mondo attraverso le differenze di etnia, religione, colore della pelle, cultura... e questo ci ha portato a Guerre, odio razziale, episodi di violenza ingiustificata nei quartieri delle nostre città.
Ogni uomo, a prescindere dalla propria diversità e grazie alla sua diversità, è una risorsa per questo pianeta. Nella mente di un bambino morto nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo per sfuggire agli orrori della guerra si può celare l'idea per sconfiggere le malattie che uccidono i nostri cari. Il genere umano ha bisogno di ciascun individuo per dare vita ad una nuova evoluzione.
E' giunto il momento di cambiare il nostro modo di approcciarci alla diversità. L'unica differenza che dovrebbe preoccuparci è quella tra chi vuole il bene della società e chi invece è interessato solo a soddisfare le proprie esigenze e nuoce a chi lo circonda solo per inseguire falsi valori (potere, ricchezza, supremazia,...)-
Possiamo creare insieme una società migliore.

martedì 4 aprile 2017

lunedì 3 aprile 2017

PRESENTAZIONE IL 16.05.2017 CON UNICEF, WWF, LILT E RADICANDO