giovedì 6 aprile 2017

No alla violenza

NO ALLA VIOLENZA

Spesso mi è capitato di incontrare chi ritiene che l'unica forma per raggiungere uno scopo sia il ricorso alla violenza, e di confrontarmi con attivisti che ritengono sia l'unica strada da percorrere per incidere sull'opinione pubblica e quindi indurre i Governi a cedere alle loro richieste.
Io ritengo al contrario che cambiare la società attraverso la violenza possa condurre solo a una società altrettanto violenta.
Peraltro la mia tesi è supportata da un ragionamento logico e dall'esperienza personale. Tante volte mi è capitato di conoscere appartenenti alle forze dell'ordine costretti a ricorrere alle cure dei sanitari perché nel corso di manifestazioni  venivano colpiti dal lancio di oggetti di persone di cui condividevano le stesse opinioni e passioni, solo perché in quel momento indossavano una divisa ed erano chiamati difendere le proprietà e le persone comuni. Il paradosso di vedere Laziali che vestivano un'uniforme picchiata da Laziali, Romanisti aggrediti da Romanisti, Juventini da Juventini... ecologisti da ecologisti, sostenitori delle ideologie di Sinistra da manifestanti di sinistra, sostenitori delle ideologie di destra da appartenenti alla destra...
Chi sostiene di poter cambiare la politica nazionale attraverso forme di violenza cade in errore. Per garantire servizi di o.p. i vertici delle forze dell'ordine sono costretti a  impiegare centinaia di uomini, che vengono così sottratti alle sale ascolto dove si svolgono indagini tese anche a liberare le cariche istituzionali  da chi le occupa solo per raggiungere scopi personali e non ha a cuor le sorti del paese. Non dimentichiamoci infatti che spesso è stato il lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura nella storia del nostro Paese a liberare la popolazione da politici senza scrupoli.     
Nel libro i piccoli Xsmalls ripudiano la violenza e....

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PRESENTAZIONE IL 16.05.2017 CON UNICEF, WWF, LILT E RADICANDO